Aiutare davvero

Aiutare davvero

A volte Dio ci mette vicino delle persone che non possiamo aiutare. Possono essere persone verso cui tu hai una responsabilità, per cui tu ti impegni per trovare il modo per aiutarle, correggerle o anche solo sostenerle. Ma non ci riesci, non ne hai le forze. Questo è ancora più vero per i genitori nei confronti dei figli: quante volte ci si sente impotenti di fronte a loro!
Dio permette questo per insegnarci a pregare, cioè ad affidare a Lui coloro che ci ha donato. Questo ci aiuta a vincere il pensiero che l’altro non possa cambiare e vince anche il pensiero che io non possa cambiare. In questo senso avere misericordia verso di sé e verso gli altri significa non perdere mai la speranza che l’altro possa cambiare. E questo è vero non solo nel rapporto con i figli, ma anche nel rapporto con il marito e con la moglie.
La preghiera allora è una dimensione imprescindibile per la vita di una famiglia perché è la strada per fare memoria quotidiana della misericordia.
(don Emanuele Silanos, sacerdote della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo)

Rileggo queste parole ogni volta che mi ritrovo ad arrovellarmi su come io debba comportarmi nei confronti di questa o quella persona cara in difficoltà, ogni volta che mi sento inadeguato ad aiutare qualcuno che ha bisogno (e che magari proprio a me ha chiesto una mano), e le poche volte che riesco anche ad aiutare davvero qualcuno, con la tentazione di credere che tutto sommato sono stato bravo, che fosse roba mia.

E invece, l’unico dovere che abbiamo nei confronti delle persone per le quali proviamo uno struggimento non è altro che affidarle a Chi le può salvare, dare loro uno spazio nel nostro dialogo quotidiano con Dio. Magari inconsapevolmente, una persona che chiede aiuto ci chiede questo.

Nient’altro.