Aiutare davvero
“A volte Dio ci mette vicino delle persone che non possiamo aiutare. Possono essere persone verso cui tu hai una responsabilità, per cui tu ti impegni per trovare il modo per aiutarle, correggerle o anche solo sostenerle. Ma non ci riesci, non ne hai le forze. Questo è ancora più vero per i genitori nei confronti dei figli: quante volte ci si sente impotenti di fronte a loro! Dio permette questo per insegnarci a pregare, cioè ad affidare a Lui…
Errore di prospettiva
Errore di prospettiva
Carlo era distrutto. Aveva lavorato con ritmi massacranti per tutta la giornata, lontano da casa, con persone ostili e dovendo risolvere grossi problemi. Non aveva pranzato, non aveva cenato, non ricordava nemmeno se era riuscito ad andare in bagno nelle ultime, durissime, 15 ore. Ancora pieno dei pensieri e delle preoccupazioni della giornata, i cui strascichi non accennavano a lasciare la sua testa ormai esausta, finalmente si era trascinato in stazione per prendere il treno di ritorno. Un ritorno lungo,…
Siamo tutti un po’ podalici
Siamo tutti un po’ podalici
Recentemente ho avuto la ventura di assistere ad un parto cesareo. Cioè, non è che passassi di lì per caso: effettivamente stavano facendo nascere mio figlio. Tant’è che mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: per il bambino la nascita tramite cesareo è un fulmine a ciel sereno, una cosa che lo coglie completamente impreparato. Invece di tutto il processo, lungo molte ore, nel quale la natura lo prepara a cambiare ambiente, nel caso…
Disma
Disma
Questa storia del buon ladrone che finisce dritto in Paradiso è uno degli episodi più confortanti di tutto il Vangelo. Cioè, pensateci un attimo: il primo ad andare in Paradiso (o almeno, il primo di cui siamo sicuri) è stato uno che fino a dieci minuti prima aveva rubato e ammazzato in allegria. Un criminale, un farabutto, un immorale, uno – per intenderci – che i bookmakers di allora davano in Paradiso 1 a 50mila. Eppure… zac: dritto dritto, senza nemmeno…
Quaresima: perché io valgo
Quaresima: perché io valgo
Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo. Valgo la vita di Dio. A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è…
Tolleranza cristiana
Tolleranza cristiana
“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
Walk of faith
Walk of faith
Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
Silent night
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
I nostri infiltrati
Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
“A volte Dio ci mette vicino delle persone che non possiamo aiutare. Possono essere persone verso cui tu hai una responsabilità, per cui tu ti impegni per trovare il modo per aiutarle, correggerle o anche solo sostenerle. Ma non ci riesci, non ne hai le forze. Questo è ancora più vero per i genitori nei confronti dei figli: quante volte ci si sente impotenti di fronte a loro! Dio permette questo per insegnarci a pregare, cioè ad affidare a Lui…
Errore di prospettiva
Carlo era distrutto. Aveva lavorato con ritmi massacranti per tutta la giornata, lontano da casa, con persone ostili e dovendo risolvere grossi problemi. Non aveva pranzato, non aveva cenato, non ricordava nemmeno se era riuscito ad andare in bagno nelle ultime, durissime, 15 ore. Ancora pieno dei pensieri e delle preoccupazioni della giornata, i cui strascichi non accennavano a lasciare la sua testa ormai esausta, finalmente si era trascinato in stazione per prendere il treno di ritorno. Un ritorno lungo,…
Siamo tutti un po’ podalici
Siamo tutti un po’ podalici
Recentemente ho avuto la ventura di assistere ad un parto cesareo. Cioè, non è che passassi di lì per caso: effettivamente stavano facendo nascere mio figlio. Tant’è che mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: per il bambino la nascita tramite cesareo è un fulmine a ciel sereno, una cosa che lo coglie completamente impreparato. Invece di tutto il processo, lungo molte ore, nel quale la natura lo prepara a cambiare ambiente, nel caso…
Disma
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Questa storia del buon ladrone che finisce dritto in Paradiso è uno degli episodi più confortanti di tutto il Vangelo. Cioè, pensateci un attimo: il primo ad andare in Paradiso (o almeno, il primo di cui siamo sicuri) è stato uno che fino a dieci minuti prima aveva rubato e ammazzato in allegria. Un criminale, un farabutto, un immorale, uno – per intenderci – che i bookmakers di allora davano in Paradiso 1 a 50mila. Eppure… zac: dritto dritto, senza nemmeno…
Quaresima: perché io valgo
Quaresima: perché io valgo
Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo. Valgo la vita di Dio. A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è…
Tolleranza cristiana
Tolleranza cristiana
“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
Walk of faith
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Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
Silent night
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Carlo era distrutto. Aveva lavorato con ritmi massacranti per tutta la giornata, lontano da casa, con persone ostili e dovendo risolvere grossi problemi. Non aveva pranzato, non aveva cenato, non ricordava nemmeno se era riuscito ad andare in bagno nelle ultime, durissime, 15 ore. Ancora pieno dei pensieri e delle preoccupazioni della giornata, i cui strascichi non accennavano a lasciare la sua testa ormai esausta, finalmente si era trascinato in stazione per prendere il treno di ritorno. Un ritorno lungo,…
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Recentemente ho avuto la ventura di assistere ad un parto cesareo. Cioè, non è che passassi di lì per caso: effettivamente stavano facendo nascere mio figlio. Tant’è che mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: per il bambino la nascita tramite cesareo è un fulmine a ciel sereno, una cosa che lo coglie completamente impreparato. Invece di tutto il processo, lungo molte ore, nel quale la natura lo prepara a cambiare ambiente, nel caso…
Disma
Disma
Questa storia del buon ladrone che finisce dritto in Paradiso è uno degli episodi più confortanti di tutto il Vangelo. Cioè, pensateci un attimo: il primo ad andare in Paradiso (o almeno, il primo di cui siamo sicuri) è stato uno che fino a dieci minuti prima aveva rubato e ammazzato in allegria. Un criminale, un farabutto, un immorale, uno – per intenderci – che i bookmakers di allora davano in Paradiso 1 a 50mila. Eppure… zac: dritto dritto, senza nemmeno…
Quaresima: perché io valgo
Quaresima: perché io valgo
Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo. Valgo la vita di Dio. A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è…
Tolleranza cristiana
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“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
Walk of faith
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Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
Silent night
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Recentemente ho avuto la ventura di assistere ad un parto cesareo. Cioè, non è che passassi di lì per caso: effettivamente stavano facendo nascere mio figlio. Tant’è che mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: per il bambino la nascita tramite cesareo è un fulmine a ciel sereno, una cosa che lo coglie completamente impreparato. Invece di tutto il processo, lungo molte ore, nel quale la natura lo prepara a cambiare ambiente, nel caso…
Disma
Questa storia del buon ladrone che finisce dritto in Paradiso è uno degli episodi più confortanti di tutto il Vangelo. Cioè, pensateci un attimo: il primo ad andare in Paradiso (o almeno, il primo di cui siamo sicuri) è stato uno che fino a dieci minuti prima aveva rubato e ammazzato in allegria. Un criminale, un farabutto, un immorale, uno – per intenderci – che i bookmakers di allora davano in Paradiso 1 a 50mila. Eppure… zac: dritto dritto, senza nemmeno…
Quaresima: perché io valgo
Quaresima: perché io valgo
Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo. Valgo la vita di Dio. A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è…
Tolleranza cristiana
Tolleranza cristiana
“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
Walk of faith
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Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
Silent night
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Questa storia del buon ladrone che finisce dritto in Paradiso è uno degli episodi più confortanti di tutto il Vangelo. Cioè, pensateci un attimo: il primo ad andare in Paradiso (o almeno, il primo di cui siamo sicuri) è stato uno che fino a dieci minuti prima aveva rubato e ammazzato in allegria. Un criminale, un farabutto, un immorale, uno – per intenderci – che i bookmakers di allora davano in Paradiso 1 a 50mila. Eppure… zac: dritto dritto, senza nemmeno…
Quaresima: perché io valgo
Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo. Valgo la vita di Dio. A me questa cosa fa impressione. Io sono uno per cui è…
Tolleranza cristiana
Tolleranza cristiana
“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
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Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
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Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
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Tolleranza cristiana
“Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili. Ci sono opinioni che non sono da rispettare ma da rifiutare, e se necessario da contrastare. Mentre da rispettare sono sempre e comunque le persone che le esprimono e sulle quali non spetta a noi il giudizio. La tolleranza del cristiano è per gli uomini, non per tutte le loro idee, doverosamente esposte al dibattito e, se necessario, al rifiuto.” (V. Messori) Lo si tenga ben presente.
Walk of faith
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Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
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L’altra via
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
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Walk of faith
Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
Silent night
Silent night
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
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“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
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Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Trovo che la tradizione cristiana di apporre sulle panche delle chiese i nomi di fedeli defunti sia qualcosa di assolutamente profondo e geniale. Ogni volta che mi ci imbatto, come in automatico mi parte un Requiem per la persona che si trova sulla targhetta, che naturalmente non conosco. E ogni volta penso a quanto sia meraviglioso che uno sconosciuto possa pregare per un altro sconosciuto defunto. È una cosa veramente confortante, e ce l’abbiamo solo noi cristiani. Intendiamoci: nessuno fa niente per…
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“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
I nostri infiltrati
Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Ci sono cose talmente geniali che ti lasciano folgorato, e il brano 7 O’Clock News/Silent Night di Simon e Garfunkel credo sia il modo più geniale e contemporaneamente semplice che io abbia mai trovato per spiegare l’avvenimento del Natale (chi non l’ha mai sentito può trovarlo qui). Il brano ha questa particolarità: S&G cantano il famosissimo canto natalizio Silent night, mentre in sottofondo si sente un notiziario radiofonico (precisamente, il notiziario delle 19:00 del 3 agosto 1966). Mentre S&G cantano “Silent night, holy night;…
L’altra via
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
I nostri infiltrati
Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
“Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo. Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo; bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce. Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.” (T. S. Eliot) Bisognerebbe leggere e…
I nostri infiltrati
Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…
Mi ha sempre incuriosito quella dinamica per cui due connazionali che in patria si sarebbero ignorati, se si incontrano in terra straniera diventano subito amici. Succede spesso: tu sei in giro per una città straniera, magari di una cultura molto diversa dalla tua (che so, in India o nell’Africa nera), e incontri un italiano. Beh, scatta subito un’empatia per cui è come se con quella persona avessi tutto in comune. E’ una cosa naturale, succede e basta. Istintivamente ti fidi…